Committente
Unione Europea – European Education and Culture Executive Agency (EACEA) – Programma di finanziamento: European Cooperation projects Small Scale (CALL: CREA-CULT-2023-COOP-1) – Progetto 101131677 – ARCA
Quando
2023-2025
Partner
Circular Berlin, Lantoki, Gruppo TRANS APS, Upcycling Barcelona, Fashion Revolution Germany, Sourcebook GmbH, Kulturlabor Trial & Error, HTW Berlin University
Risultati
Creazione di OURCELIUM, Agender Circular Capsule Wardrobe: una collezione di design circolare e non-binaria, ispirata all’identità urbana di Bologna, Berlino e Barcellona, frutto di un processo di co-creazione internazionale tra tre fashion designer emergenti e di una fase di produzione collettiva testata attraverso workshop di sartoria gratuita.
Pubblicazione online di 10 tutorial gratuiti rilasciati in licenza Creative Commons: 7 guide tecniche per la realizzazione dei capi della collezione (inclusi cartamodelli) e 3 moduli teorici dedicati alla moda circolare, al business modeling e alla comunicazione inclusiva.
Un evento di restituzione e attivazione di network: una giornata conclusiva di divulgazione e networking a Bologna con talk e approfondimenti teorici sul gatekeeping nel settore moda e una performance multidisciplinare (live painting, sound design e dj set) durante la quale la collezione OURCELIUM è stata presentata al pubblico attraverso i capi indossati dagli artisti coinvolti nella performance.
ARCA – AgendeR CirculaR Apparel è un progetto co-finanziato dall’Unione Europea attraverso il programma Creative Europe e dedicato alla sperimentazione di pratiche sostenibili e inclusive nel settore della moda. Attraverso un processo transnazionale di co-design e co-creazione, ARCA ha coinvolto tre città europee – Bologna, Barcellona e Berlino – con l’obiettivo di sviluppare il prototipo di una capsule collection non binaria e circolare (Agender Circular Capsule Wardrobe – ACCW), accompagnata da un tutorial digitale open-source per rendere la collezione replicabile e accessibile a tuttɜ.
La visione di ARCA è quella di un’Unione Europea in cui la parola moda sia sinonimo di sostenibilità e inclusività al 100%: nulla viene creato da zero ma tutto viene rigenerato, e ogni persona si sente a casa, al sicuro e bella nel proprio corpo e nella propria unica estetica. Il progetto è volto a generare un impatto positivo nell’industria della moda, concentrandosi su pratiche sostenibili e inclusive lungo tutta la filiera, producendo una collezione curata di capi versatili e non-binary progettati secondo principi circolari.
ARCA è un progetto coordinato da baumhaus e realizzato in collaborazione con Circular Berlin (Berlino), organizzazione senza scopo di lucro che accelera la transizione della capitale tedesca verso una città circolare, immaginandola come una regione resiliente, rigenerativa e orientata ai cittadini; e Lantoki (Barcellona), atelier e concept store nel quartiere Raval di Barcellona che unisce laboratori di cucito, corsi online e digital patterns, promuovendo la democratizzazione delle competenze nella moda e la condivisione del sapere artigianale.
ARCA è cominciato con la selezione attraverso una open call internazionale di tre fashion designer emergenti, unə per ciascuna delle città partecipanti: Adaobim F. Ezeoke (Bologna), Magdalena Stüve (Berlino) e Laura Corberó (Barcellona). Lɜ tre designer hanno ricevuto una borsa di studio e sono state coinvolte in un programma online di mentorship di 6 settimane, coordinato da Circular Berlin e condotto da diversɜ espertɜ. Il programma ha coperto temi cruciali come gli approcci non-binary, la moda modulare e circolare, l’open design e l’impatto sociale.
Parallelamente, le tre giovani stiliste hanno co-creato il design di OURCELIUM: una collezione open-design versatile, circolare ed inclusiva, composta da 6 capi multifunzionali – tra cui giacche reversibili, pantaloni adattabili, gonne componibili e accessori trasformabili – pensati per essere combinati e mixati in molteplici possibilità di outfit, ispirata alle culture delle tre città coinvolte nel progetto. Ogni elemento può essere combinato con gli altri, generando decine di outfit possibili e adattandosi a corpi, generi e stili di vita differenti. Un guardaroba “vivo”, concepito come sistema aperto e rigenerativo, che unisce estetica contemporanea e funzionalità circolare.
Il nome OURCELIUM nasce da una metafora naturale: il micelio (mycelium in inglese), la rete sotterranea dei funghi che connette e sostiene gli ecosistemi attraverso interconnessione, rigenerazione e lavoro invisibile. Come il micelio, la collezione e il progetto ARCA rappresentano un cambiamento dal basso, collettivo e interdipendente: una moda che cresce in rete, si rigenera e valorizza la cooperazione invece della competizione. Anche da un punto di vista simbolico, i funghi sono stati fonte d’ispirazione: la loro fluidità di genere in natura diventa un manifesto di libertà identitaria, perfettamente in linea con l’approccio agender della collezione.
In seguito, Lantoki ha ricevuto i prototipi e rifinito la collezione, sviluppando cartamodelli e misure, rendendola pronta per il confezionamento. La fase di produzione è stata poi testata attraverso un corso di cucito gratuito organizzato a Barcellona, dove i prototipi di OURCELIUM sono diventati capi unici attraverso le mani dellɜ partecipanti.
In controtendenza rispetto al sistema moda tradizionale, la collezione non è in vendita: tutti gli strumenti per replicarla – dai cartamodelli alle istruzioni di cucito – sono disponibili online, gratuitamente e per tuttə, a dimostrazione di come la condivisione possa diventare un atto di design e di empowerment collettivo.
ARCA ha promosso altri due corsi di formazione gratuiti a Bologna, incentrati rispettivamente su: Marketing e Comunicazione per il settore della moda inclusiva e Business Modeling per designer emergenti (per il settore moda e non solo).
Tutti i materiali didattici sono stati tradotti in un tutorial gratuito, disponibile sul sito del progetto (www.arcapparel.eu/tutorial) e rilasciati in Creative Commons, per favorire la diffusione libera del sapere e l’autoproduzione. Il set include:
– 7 tutorial di sartoria, uno per ciascun capo della capsule
– 1 guida introduttiva alla moda circolare
– 1 tutorial di business modeling etico e pricing sostenibile (con strumenti dedicati)
– 1 tutorial di marketing e comunicazione per creativə emergenti
Questa iniziativa mira a rendere la collezione accessibile e replicabile per chiunque sia interessatɜ a esplorare la moda inclusiva e circolare.
Il progetto si è concluso ad ottobre 2025 a Bologna, presso il nuovo spazio di baumhaus in Via Barozzi 3/P, con una giornata di restituzione e presentazione pubblica. Nel pomeriggio si sono alternati momenti di dialogo e talk formativi, tra cui l’intervento di Lauren Berardi di Lottozero, centro per la cultura tessile di Prato, che ha affrontato il tema del gatekeeping nella moda e la necessità di rendere il settore più aperto e accessibile.
La parte serale, artistica e musicale, è stata pensata come modo non convenzionale e collettivo di mostrare la collezione, in linea con il suo spirito underground e comunitario. La capsule è stata reinterpretata attraverso una performance corale con I Bambini Tonti (Canicola Edizioni) e le loro illustrazioni dal vivo, l’intervento sonoro di Fera (Maple Death Records) e il DJ set di Bluemarina, che per l’occasione ha indossato due pezzi custom della collezione – una jumpsuit e una balaclava – cuciti appositamente per la performance.

























